Pecchi [Pecchio] Francesco Maria
Tractatus de Aquaeductu. Quomodo constituatur. Ex quibus Aquis. Quot modis. Quis possit constituere. De praescriptione decennali, vicennali, & immemorabili. De Possessorio, & Petitorio in materia Aquarum. Opus curiosum, et valde exoptatum.
Ex Officina Io. Andea Magrii, 18233, Ticini Regii, - 4 voll. in-folio (320x220mm), pp. (38), 412, (62) di indice bicolonne, (1) bianca; (40), 466, LXXVI di indice bicolonne; 32], 291, (68) di indice bicolonne; (12), LXXIX, 570, (10); legatura coeva p. pergamena rigida con titolo calligrafato anticamente su dorsi a nervi. Titoli manoscritti in antico anche ai tagli di piede. Impresa tipografica ai primi due frontespizi incisa su legno con un'aquila bicipite in una cornice ovale ornata con motto "Me mea virtus alit". Testatine, culs-de-lampe e capilettera ornati o istoriati xilograficamente. Decine di tavv. xilografiche f.t., molte delle quali ripiegate, talora con raffigurazioni deliziosamente naÏf di corsi d'acqua e di lavori idraulici. Un ritratto calcografico a p. pag. f.t. di Bartolomeo Arese al secondo vol., dedicato appunto al detto Arese, Presidente del Senato di Milano. Svariati componimenti poetici dedicatori in versi latini precedono la trattazione del primo vol. (di Pietro Francesco Scarabelli, di Giovan Battista Monbello, ecc.). Bruniture e fioriture sparse quanto usuali, qualche traccia d'uso alle legature; lavori di tarlo al margine interno di numerose cc. del secondo vol., mai lesivi del testo. Un restauro al margine inferiore del frontespizio del primo vol. Bell'esemplare nel complesso. Edizione originale, assai rara, del più importante libro di diritto delle acque del XVII secolo, monumentale trattato sugli acquedotti, i canali ed i corsi d'acqua, la regolazione dei fiumi, l'idraulica, i trasporti fluviali, i laghi, ecc., pubblicato sotto gli auspici del Senato di Milano. Dell'opera largamente si avvalse Gian Domenico Romagnosi nei suoi trattati intorno "Alla ragione civile delle acque". Il Pecchi, o Pecchio (Battuda, Pavia, 1639-Pavia, 1692) fu professore di diritto canonico a Pavia dal 1659 al 1687 ed Arcidiacono della Cattedrale pavese, nella quale è sepolto; il suo nome ha rinomanza nella storia della giurisprudenza soprattutto in quanto padre della moderna legislazione sulle acque con il presente trattato e per l'altra sua estesa opera "Tractatus de Servitutibus in genere". Fontana, Bibliotheca Legalis, II, 68-69. Riccardi, II, 254.
[Bookseller: Gilibert Libreria Antiquaria (ILAB-LILA)]
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