GELLI, Giovan Battista (Firenze, 1498 - 1563)
LA CIRCE. Nella quale Ulisse, & alcuni trasformati in fere disputano dell?eccellenza, & della miseria dell?huomo, & de gli animali. Con bellissimi Discorsi, Paralleli & Historie.
1600., In Venetia (Venezia), 1600 - Aggiuntevi Annotaz., & Argomenti da Maestro gir. Gioannino da Campugnano Frte Predicatore (1549 : 1°, non è la prima edizione con le note di G:G:) Mezza pelle Ottocento, fregi e titoli oro al dorso, 16°(cm.14,5), cc.(4)-115 (una carta posposta), qualche macchietta e arrossamento. Famosa opera del Gelli sottoforma di dialogo tra Ulisse e 10 animali trasformati dalla maga Circe, tra cui ostriche, serpi, lepri, capre, cervi, leone, cavalli, cani, vitelli, elefanti, durante i quali apprende che tutti, meno uno, preferiscono la nuova condizione di bestia a quella umana. Edita nel 1549, quest?edizione ha le annotazioni del frate predicatore bolognese Girolamo Giovannini da Capugnano. Gelli rinnova in pieno Rinascimento un tema caro alle antiche fiabe dei greci e alle scritture sacre, riconoscendo agli animali una sensibilità e una razionalità superiori a molte fragilità umane (miseria, ambizioni.). Persino un discorso femminista è fatto a Ulisse dalla lepre, che come animale non è più schiava dei maschi, ma uguale, in ogni circostanza. (Cfr. Gamba, altra edizione, The Dictionary of the History of Ideas).
[Bookseller: Accademia dei Virtuosi di T. Esecuzione]
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