ORLANDINI RUDULPHINI BONONIENSIS
Summa Orlandina
Senza note editoriali Venezia senza data - In 4°, piena pergamena coeva con qualche mancanza. Cc. 94 non numerate + 1 bianca con annotazioni manoscritte. Esemplare mancante della carta m2. Numerose chiose ed annotazioni di mano coeva sono presenti per tutto il testo. Nelle prime tre righe "Orlandini Rudolphini bononiensis viri praestantissimi in summam artis notariae praefatio." non è più presente l'errore (bonontensis) rilevabile nell'edizione veneziana del 1492, ma il presente esemplere ne sembrerebbe una copia appena successiva (Hain 12087). Nel finis si trova "Clarissimi &Eccellentissimi Doctoris d. Orlandini bononiensis in arte notariae opus utilissimum maxima cum diligentia revisum ac fideli studio emendatum: sicut ipsum opus fatis attestabitur", segue "Impressum Venetiis" e Registro. Come numerazione di carte (e stampa a due colonne) il presente esemplare corrisponderebbe al n° 4536 del Copinger, (carte 94 + 1 bianca + 1 mancante). Un taglio nettissimo, combaciante e quindi facilmente riprendibile alla carta 37. Molto bella mi sembra, la pagina che i Musei Universitari bolognesi hanno dedicato a Rolandio in occasione del nono centenario della nostra università: " Chiedete a qualsiasi notaio se conosce il nome di Rolandino dé Passeggeri. Sono infatti il padre dell'arte sua, di cui ho scritto una SUMMA che continuò ad essere usata in tutta Europa sino a tutto il secolo XVII. Con essa portai a perfezione il diritto civile, lo strumento su cui era cresciuta l'economia di scambio e la forza stessa di Bologna. Fui anima politica del Comune del Popolo, che seppe affermare la propria indipendenza sia dal potere ecclesiastico che da quello imperiale. Io fui a redigere gli ORDINAMENTI SACRATI E SACRATISSIMI che fissano la supremazia del popolo e del ceto medio sopra i notabili della città; fui io a cacciare i ghibellini dei Lambertazzi e a menar vanto di Re Enzo imprigionato. Fui io, parimenti, a costruire l'originale del falso documento che fonda lo STUDIUM per mano dell'Imperator Teodosio, consentendo che Bologna e solo Bologna avesse l'Università, col suo sapere e sua ricchezza. Io, per me, non ho voluto mai potere: e la mia unica ricchezza è l'arca ove riposo
[Bookseller: SEAB]
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