Iuvenalis, Decimus Iunius (55-135 ca.).
Satyrae.
Venezia, Jacopo de Rubeis, 24 aprile 1475. "In-folio (mm 270 x 199). Segnatura: [a-b10, c-i8, k-l10]. 96 carte non numerate, bianca la carta iniziale. Testo su 55 linee circondato dal commento. Caratteri 113 (110)R per la prefazione, il testo di Giovenale e la Defensio adversus Brotheum; caratteri 80R per il commento; caratteri 110Gk e 80Gk per le parole greche che occorrono rispettivamente nel commento e nella Defensio. Spazi bianchi per capilettera. Legatura in pergamena antica, titoli in oro su tassello rosso, tagli colorati. Esemplare in buono stato di conservazione, fori di tarlo puntiformi ai margini esterni bianchi delle prime quindici carte, alcune leggere gore del margine inferiore destro. Prima edizione delle Satyrae di Giovenale corredata del commento dell’umanista veronese Domizio Calderini (1446-1478), che tra il 1473 e il 1475 dedicò la propria perizia filologica a autori di particolare difficoltà interpretativa,- oltre a Giovenale, Marziale, Stazio, Svetonio e Silio Italico -, e la cui corretta lettura esigeva una non comune conoscenza delle fonti mitologiche e storiche. Il testo delle Satyrae è introdotto dalla epistola dedicatoria a Giuliano de’ Medici, al quale Calderini aveva fatto già dono di una copia di dedica del solo commento, ultimato il 1 settembre del 1474 e conservato oggi dalla Biblioteca Mediceo-Laurenziana di Firenze, in un codice di mano di Bartolomeo di Sanvito (Laur. plut. 53,2). In fine alla edizione è impressa una nota polemica contro Angelo Sani Sabino, detto il Fidentino, che nel 1474 aveva dato alle stampe a Roma i Paradoxa in Iuvenalem, utilizzando scorrettamente alcune osservazioni che lo stesso Calderini aveva comunicato agli allievi durante le proprie lezioni presso lo Studio romano. Fortemente polemico è anche il secondo dei testi inseriti a corredo della edizione di Giovenale, la Defensio adversus Brotheum grammaticum. Sotto l’appellativo di Brotheus si cela Niccolò Perotti, il filologo che aveva criticato la interpretazione fornita da Calderini dell’opera poetica di Marziale, e al quale il veronese replica minacciando di rendere noti le centinaia di errori commessi dallo stesso Perotti nella sua versione di Polibio. Notevole fu la fortuna del Giovenale di Calderini: già il 15 settembre del 1475 si ebbe a Brescia una ristampa del solo commento, e numerose furono le edizioni successive della intera opera. First edition of Juvenal’s Satyrae with the comment of the humanist Domizio Calderini and dedicated by him to Giuliano de’ Medici. The book contains also two polemical attacks addressed by Calderini to two humanists of the time: Angelo Sani Sabino, known as Fidentino and to Niccolò Perotti. Fine copy, bound in ancient vellum, some minor wormholes and dampstains throughout. HC *9688; GW 5885; Goff J, 642; BMC V, 214; IGI, 5575; Proctor 4239; CTC, I, pp. 216-218."
[Bookseller: Philobiblon di Francesca Petrilli e Fili]
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