Ptolemaeus, Claudius (100-178 ca.).
Quadripartitum. Centiloquium cum commento Hali.
Venezia, Erhard Ratdolt, 15 gennaio 1484. "In-4° (mm 204x156). Segnatura: a-g8, h12. 64 carte non numerate. Testo su due colonne di 42 linee. Caratteri 76G e 56(75)G. Diagrammi astrologici incisi su legno alle cc. a1v e a8v. Tre tabelle astrologiche rispettivamente alle cc. b3r, b3v e b4v. Alla c. a2r l’incipit dell’opera (prime 8 righe) stampato in rosso e due iniziali silografiche ornate recanti coloritura coeva in rosso verde e giallo. Iniziali silografiche ornate su fondo criblé nel testo. Al verso dell’ultima carta si trovano 5 righe stampate in rosso e orientate rispetto al lato lungo del foglio che non fanno parte dell’opera. Legatura posteriore in pergamena con titolo in oro al dorso. Esemplare in ottimo stato di conservazione, qualche lieve fioritura e qualche alone alle prime carte; la seconda carta lievemente rimarginata al margine inferiore. Note manoscritte di mano coeva in latino ai margini del testo. Al contropiatto anteriore ex-libris novecentesco inciso: ‘Maurice Burrus député du Ht Rhin m.cm.xxxvii’. Prima rarissima edizione di quest’opera tolemaica, il Tetrabiblos o Quadripartitum, da considerarsi fondamentale, poiché essa sta alla base di tutta l’astrologia moderna. Il trattato godette di una vasta diffusione, venne letto e copiato per tutto il Medioevo e, essendo divenuto l’originale greco scarsamente accessibile, ne vennero fatte traduzioni in latino – come la presente – tratte dalle traduzioni arabe allestite in area iberica nel xii secolo. Nel Tetrabiblos Tolomeo «disciplina l’oroscopo individuale, considerando così l’astrologia per la prima volta quale cosiddetta arte congetturale, diretta ad evidenziare la natura dell’individuo sulla scorta del suo oroscopo individuale» (Cantamessa ii, 807). La presente edizione, contraddistinta dalla grande eleganza tipografica che caratterizza tutte le impressioni veneziane del Ratdolt, contiene anche il Centiloquium, attribuito a Tolomeo, che è una raccolta di un centinaio di sentenze astrologiche, qui accompagnate dal commento attribuito all’arabo Abu Ja’far Ahmad ibn Yusuf. I due trattati propongono dunque un’astrologia dettagliata, basata sugli elementi, in cui viene identificata una relazione tra i pianeti, le coppie di qualità e molte tra le qualità degli oggetti terrestri e i pianeti che possiedono le stesse qualità. Il nostro esemplare è arricchito dalla presenza, al verso dell’ultima carta, di una prova di stampa dell’incipit di un’opera giuridica, peraltro mai stampata, fatta su un foglio poi riutilizzato per la presente edizione. Questa particolarità è presente anche in pochissimi altri esemplari del Quadripartitum come, ad esempio, quello della British Library. First very rare edition of Ptolemy’s Quadripartitum, considered a milestone of modern astrological science. The Latin text is based from the 12th century Arabic translations from Greek made in Spain. The treatise is followed by the Centiloquium, a collection of astrological sentences ascribed to Ptolemy and always published, or copied, together with the first work. Our copy has the following peculiarity: «Across the lower half of the last page is printed in red, with type 65G, an impression of two headings from a law book: “Decretalium super quinque libris […]” other copies containing this peculiarity are known» (BMC v, 288). Beautiful copy, with the initials on the first leaf of text coloured in red, green and yellow. The leaf a2 remargined in the lower. Later vellum binding. 20th century engraved bookplate of Maurice Burru in the inner board. HC* 13543; Goff P, 1088; IGI 8186; BMC v, 288; Cantamessa P, 3642; Essling 313; Sander 5980."
[Bookseller: Philobiblon di Francesca Petrilli e Fili]
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