[Psalterium].
Psalterium graeco-latinum cum canticis.
Milano, [Bono Accursio], 20 ottobre 1481. "In-4° (mm 243x188). Segnatura: [*2], a-c8, d-h8, I8, k-x8, y-z6. 180 di 182 carte non numerate, mancano - come nella maggior parte degli esemplari - le prime due carte con l’epistola prefatoria del curatore dell’edizione, Giovanni Crastoni. Testo bilingue - in greco e in latino - su due colonne di 38 linee. Caratteri 100R, 125(127)Gk, 119(127)R. Alla c. a1r, all’inzio della colonna col testo in greco, iniziale miniata ‘M’ con corpo della lettera in oro su fondo blu bordato in giallo; all’inizio del testo latino iniziale miniata ‘B’ in blu, decorata da grafismi in rosso. Iniziali dipinte in rosso nel resto del volume, in corrispondenza dell’inizio di ciascun componimento. Legatura settecentesca in marocchino rosso ornata, ai piatti da una cornice dorata. Dorso decorato da ferri floreali dorati, con titolo in oro su tassello in pelle marrone; tagli dorati, dentelles interne, sguardie in carta marmorizzata. Splendido esemplare, in ottimo stato di conservazione, qualche lieve alone alla prima carta, dorso della legatura usurato con perdite di pelle. Al contropiatto anteriore ex-libris inciso del vescovo di Durham Shute Barrington. Al contropiatto posteriore un foglio di carta recante una nota bibliografica manoscritta del secolo xviii in francese, relativa all’edizione. Rarissima editio princeps dei Salmi e prima edizione bilingue di un testo sacro mai stampata. Il volume contiene il libro dei Salmi in greco e la traduzione latina di Giovanni Crastoni, frate carmelitano e umanista originario di Piacenza. Questa edizione rientra in quel programma di promozione delle letteratura greca intrapreso dalla tipografia milanese di Bono Accursio - che nella realizzazione di questo progetto si avvalse tra l’altro più volte della collaborazione del Crastoni - e che -oltre alla presente stampa – include pubblicazioni come l’editio princeps di Esopo del 1478, quella del volume contenente gli Idilli di Teocrito e Le Opere e i Giorni di Esiodo, del 1481 circa. Sebbene i suoi lavori non siano privi di alcune imprecisioni e ingenuità, grazie alla sua attività di grammatico e lessicografo il Crastoni detiene il merito di essere stato tra i primi ad aprire la strada allo studio della lingua e della letteratura greca in Italia e a dedicarsi in maniera sistematica alla compilazione e alla pubblicazione degli strumenti necessari per l’apprendimento e lo studio del greco. Il frate piacentino fu infatti il primo a compilare un vocabolario greco - stampato nel 1478 - che divenne ben presto un manuale indispensabile, tanto da venire impresso ben sei volte in epoca incunabola. «The first printed Greek liturgical book was another product of the association between Accorsi and Crastoni (who was responsible for the Latin translation). The ?????????, dated ‘20th September 1481’, was published twice more in the fifteenth century, once by Laonikos and Alexandros in Venice (1486) and once by the Aldine press in an edition prepared by Ioustinos Dekadyos (c. 1494). It is odd that an Italian humanist should have taken the trouble to publish a Greek liturgical book in a place like Milan, where the Greek community was hardly big enough to give it much likelihood of commercial success - unless it was intended as a linguistic aid for students of Greek, as it is known to have been used later. Crastoni’s dedicatory preface, in Latin, is addressed to the Venetian theologian Ludovico Donato, Bishop of Bergamo, in recognition of his contribution to the accomplishment of the project. Proctor notes certain peculiarities in the types used for the Psalter: the Preface is printed in a different Latin fount from the one used in the text, and besides the new Greek fount used in Accorsi’s four previous publications we find yet another original fount different in size but similar, though somewhat more archaic, in style. The blocks used for these Greek words inserted in the Latin text were presumably cut specially to match the size of the Latin characters» (K. Sp. Staikos, Charta of Greek Printing, p. 149). First exceedengly rare bilingual biblical imprint, with the text of the Psalms in Greek and - in a parallel column - its Latin translation by the Italian humanist Johannes Crastonus. The book was printed by the Milanese press of Bonus Accursius and, according to Proctor, some copies of this edition have his name on the colophon. Nice copy, bound in 18th century red morocco, decorated in gold on boards; gilt title on spine, gilt edges, marbled flyleaves. At leaf a1r two illuminated initials, many initials painted in red throughout the text. The spine rubbed. In the lower inner cover a manuscript bibliographical note of the 18th century. Engraved bookplate of the Bishop of Durham. HC* 13454; Goff P, 1035; IGI 8123; BMC vi, 756; K. Sp. Staikos, Charta of Greek Printing. I. Fifteenth Century, Dinter 1998. "
[Bookseller: Philobiblon di Francesca Petrilli e Fili]
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