viaLibri
   Home   |    Search Manager    |    Libraries    |    Links    |    553 Years    |    More...    |    Login / Register

viaLibri
Resources for Bibliophiles

Recently found on viaLibri....

Appianus Alexandrinus (100-170 ca.).

De bellis civilibus Romanis.

      Venezia, Vindelino da Spira, 1472. "In-folio (mm 337 x 236). Segnatura: [a10, b8, c10, d-f8, g10, h-m8, n10, o10, p8, q10, r8]. 148 carte non numerate, di cui la prima e l’ultima sono bianche. Testo su 41 linee. Carattere 110R2. Spazi per capilettera. Legatura in cartonato del XVIII secolo, con dorso in pergamena applicato in epoca successiva. Sul dorso tre etichette con l'indicazione del nome del nome dell'autore, luogo e data di stampa e infine “Editio princeps”. Sul taglio inferiore delle carte è annotato da mano antica “P. Candidi Bella Civil.a R.”. È inoltre presente la nota di possesso manoscritta “G J Forster”, ripetuta due volte. Esemplare ad ampi margini in buono stato di conservazione. Sul margine bianco di alcune carte restauro professionale per tarli puntiformi. Prima edizione del De bellis civilibus Romanis, primo testo del corpus appianeo a vedere la luce. Il volume propone la seconda parte della traduzione condotta dall’umanista lombardo Pier Candido Decembrio (1399-1477) delle opere dello storico Appiano, nato ad Alessandria d’Egitto, e originariamente composte di 24 libri. Decembrio era stato iniziato alla conoscenza della lingua greca dal padre Uberto, traduttore insieme a Manuele Crisolora della Repubblica platonica, ma ne aveva approfondito lo studio solo in età più tarda, arrivando a un notevole grado di eccellenza, come testimoniano le sue traduzioni dell’Iliade, della Repubblica di Platone, delle Storie di Diodoro Siculo, quest’ultima rimasta però incompiuta. L’impegno maggiore fu però costituito dalla versione latina di Appiano, alla quale si accinse subito dopo il suo arrivo a Roma nel 1450, su diretto incarico di papa Niccolò V Parentucelli. Il lavoro lo assorbì per quattro anni, durante i quali Decembrio tradusse, sulla base dei manoscritti posseduti dalla Biblioteca Vaticana, l’intera opera di Appiano a quel tempo conservata. Nel 1472 Vindelino da Spira diede alle stampe la seconda parte di tale versione, secondo una divisione dell’opera di Appiano introdotta dallo stesso Decembrio, e comprendente la traduzione latina dei cinque libri del De bellis civilibus Romanis. Una edizione completa della versione di Decembrio, comprensiva quindi anche dei libri relativi alle Historiae romanae, sarà poi pubblicata a Venezia nel 1477, mentre il testo originale greco vedrà la luce solo nel 1551. L’edizione veneziana del 1472 si apre, dopo l’intitolazione, con il Prologus di Decembrio a Alfonso II d’Aragona re di Napoli. Al colophon sono impressi alcuni versi del poeta laureato Raffaele Zovenzoni (1431- ca. 1480). First very rare edition of the first Appianus’ work to be published, containing the Latin translation of the De bellis civilibus Romanis by the humanist Pier Candido Decembrio. The present edition will be followed by the collected works of Appianus, translated by the same humanist and printed in Venice in 1477. Beautiful, wide-margined copy of one of the most beautiful books ever printed by Vindelino da Spira. Bound in 18th century paperboards; tiny wormholes, repaired, on the white margins of some leaves. H *1306; GW 2293; Goff A, 931; BMC V, 160; Proctor 4044; BSB-Ink A 654; IGI 763; B. Ziliotto, Raffaele Zovenzoni, 160, nr. 264."

      [Bookseller: Philobiblon di Francesca Petrilli e Fili]
Last Found On: 2009-11-02          Check current availability from:     ILAB


LINK TO THIS PAGE: www.vialibri.net/item_pg/4371801-1472-appianus-alexandrinus-bellis-civilibus-romanis-appianus-alexandrinus-100-170-1472.htm

Browse more rare books from the year 1472



      Search for Rare Books     Search Manager     Library Search     553 Years:   Links     Contact      Search Help     


Copyright © 2009 Hinck & Wall, Inc. / viaLibri™ All rights reserved.