PLINIO IL VECCHIO (Caius Caecilius Plinius Secundus, Como 23 d.C. - Stabia 79 d.C.)
Naturalis historiae opus, ab innumeris mendis à D. Iohane Caesario Iuliacen. viro insigniter erudito, vindicatum, inventa primum ab eo, & à nullo quidem antea animadversa, concinna ratione quadam id opus in septem pemptadas sive quinarios dispartiendi
in aedibus Eucharij Cervicorni 1524 (Nonis Augustus), Coloniae - Titolo completo: "Naturalis historiae opus, ab innumeris mendis à D. Iohane Caesario Iuliacen. viro insigniter erudito, vindicatum, inventa primum ab eo, & à nullo quidem antea animadversa, concinna ratione quadam id opus in septem pemptadas sive quinarios dispartiendi: adiectisque in singulos argumentis, & brevisculis simul in margine scholijs, ab eodem illustratum", frontespizio principale figurato, 7 altri frontespizi inquadrati in bella cornice con figure incise in legno, 6 dei quali con il ritratto di Virgilio. Testo in carattere corsivo. Collazione: VOLUME I "Operis pliniani hisoriae naturalis index": 160 cc. n.n. [indice analitico] - 56 cc. n.n. [frontespizio, dedicatoria, prefazione e "Libro I", costituito dall'indice degli argomenti degli altri 36 libri] - 2 cc. n.n. [avviso "Ad lectorem"]; VOLUME II "C. Plinii Secundi historiae naturalis, operis eruditissimi, quinarius primus" e "Argumentum quinarii II": 329 cc.; VOLUME III "Argumentum quinarii III" e "Argumentum quinarii IV": numerazione continua cc. da 330 a 647; VOLUME IV "Argumentum quinarii V", "Argumentum quinarii VI" e "Argumentum quinarii VII": numerazione continua cc. da 648 a 1026 (1). Edizione a cura di Johannes Caesarius (Jülich, ca. 1468 - Köln 1550) rifatta sull'edizione di Beroaldo (Parma, Corallus, 1476), e corretta in più di 4000 passaggi (cfr. Graesse 1950: pag. 339). "Vastissima opera in 37 libri scritta da Caio Cecilio Plinio Secondo detto il Vecchio (.), pubblicata postuma dal nipote Plinio il Giovane. Il libro I contiene il piano generale dell'opera e dà notizia dei molti scrittori letti e studiati; i libri II-VII trattano di geografia, di astronomia, di antropologia; VIII-XI di zoologia; XII-XIX di botanica; XX-XXVII di medicina vegetale; XXVIII-XXXII di medicina animale, cioè che cosa l'uomo può ricavare di utile dagli animali e dalle piante; XXXIII-XXXVII di mineralogia specie in riguardo agli usi del vivere umano e delle arti figurative. E' una vera enciclopedia. (.) Il materiale fu tratto dalla lettura di circa duemila volumi; sono citati circa cinquecento scrittori tra greci e latini. Con tutto ciò Plinio non fu un arido compilatore. Pensiero suo fondamentale è la necessità che l'uomo ha, per poter vivere, di conoscere. Mentre gli animali, dice, sentono ciascuno la propria natura e secondo ciò operano e provvedono, l'uomo di sé niente sa se non impara: da se stesso l'uomo una sola cosa sa, piangere. E dunque sapere è conoscere, conoscere i luoghi dove abita e gli uomini tra cui abita, conoscere gli aspetti e i fenomeni del cielo e della terra, soprattutto conoscere quel mondo vegetale e animale donde trae il sotentamento quando è sano e i lenimenti e i medicamenti quando è ammalato, conoscere tutto questo è la condizione essenziale della vita umana" (Bompiani 1959: vol. VII pp. 223-224). Forellino di tarlo nelle prime 88 carte e alle cc. 239/329. Esemplare in ottime condizioni di conservazione. Ne esistono due tirature: una in 8° e una in folio in un unico volume. Prima edizione, in 8°, del commentario del Cesario. 15,7x10,5 Formato in centrimetri 15,7x10,5 cc. (216) - (2) - 1026 (1)pagine Legatura legatura seicentesca in piena pelle, dorsi a cinque nervi con filetti e comparti decorati, tassello in pelle con titolo dorato
[Bookseller: L'Arengario Studio Bibliografico]
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