MANDEVILLE JOHANNES DE
TRACTATO DELE PIU MARAVILIOSE COSE E PIU NOTABILE CHE SI TROVINO IN LE PARTE DEL MONDO REDUTTE E COLTE SOTTO BREUITA IN LO PRESENTE COMPENDIO¯ DEL STRENUISSIMO CAUALIER ... IOANNE DE MANDAUILLA ANGLICO ...STAMPATO IN VENEXIA, PER MANFREDO DE SUSTREUO DACA BONIS, 1505 ADI 26 ZENARO (MANFREDO BONELLI, 26 GENNAIO 1505),
in-8 (153 x 99mm.), ff. (112 segn. A-Z4, AA-EE4, numerati a mano in antico), legatura italiana del tempo in p. pelle con duplice bordura sui piatti impressa a secco con ornamenti a gigli, roselline e foglie, dorso con ornamenti a secco (abilmente ritoccata e restaurata). Titolo racchiuso in bordura silografica da quattro legni con ornamenti diversi su fondo nero; sul f. A2 piccola iniziale ornata su fondo nero; le prime due righe di titolo in car. gotico, tutto il resto dell¯opera in romano. Edizione di straordinaria rarita' di questo celebre resoconto di viaggi fantastici nei piu' svariati luoghi della Terra, reali o immaginari, composto di 183 capitoli. Scritta nel XIV secolo con ogni probabillita' da Sir John Mandeville (piuttosto che dal medico di Liegi Jehan de Bourgogne, morto nel 1372), l¯opera ebbe enorme successo e fu molte volte pubblicata in olandese, latino, francese e inglese a partire dal 1480. Quest¯anonima traduzione in italiano ebbe varie edizioni tra fine XV ed inizio XVI secolo, ma di ognuna non se ne conoscono piu' di tre o quattro esemplari. Il presente e' uno dei due esemplari sopravvissuti dell¯ediz. cinquecentesca di Manfredo Bonelli, che gia' ne impresse due nel XV secolo (l¯altro e' presso la Biblioteca della Regione siciliana): e' quello appartenuto a Rava e da lui descritto nel ¯Supplement a' Sander¯, n. 4178, con riproduzione del frontesp. al n. 44, confermato dal medesimo difetto all¯ultimo foglio da lui descritto, un grande foro sull¯ultimo f., con perdita di parte del testo delle ultime otto righe e del colophon, di cui si legge solo la parola ¯Zenaro¯ (Gennaio), seguito da una croce greca. Malgrado la natura fantastica del viaggio, l¯opera, spesso assimilata a quella di Marco Polo, che in alcune edizioni figura con lo stesso titolo, fu una fonte utilizzata da Colombo e da altri navigatori. Una versione critica e' stata curata da E.Barisone nel 1982: ¯Il Libro di Mandeville si presenta come le memorie di viaggio di un cavaliere inglese, Sir John Mandeville. Apparso in francese tra il 1356 e il 1371 ¯ e' una summa della letteratura pellegrinaggio a Gerusalemme e dei viaggi in Oriente ¯ nei cinque capitoli dedicati alla terra di Prete Gianni il libro esemplifica, meglio di ogni altro, un duplice atteggiamento verso la molteplicita' della creazione divina e in particolare verso le differenze tra la civilta' orientale e quella occidentale¯. F. Surdich, Verso il nuovo mondo, 2002: ¯Un eloquente esempio di questo ¯orizzonte onirico¯ e' il mondo grottesco proposto all¯inizio del Trecento ai suoi lettori da John de Mandeville. Quest¯opera costituisce infatti un repertorio eterogeneo e allucinante di mostri, prodigi, stranezze di ogni tipo, collocate sullo sfondo di un viaggio immaginario in un favoloso Oriente¯¯. Porzione di angolo infer. dei primi ff. rifatta; restauro al margine esterno del f. B1 a sfiorare l¯ultima sillaba di testo; strappo all¯angolo super. del f. N2, con perdita di alcune parole di testo.SANDER-RAVA 4178a; tav. 44 (la riproduzione e' stata ritoccata per ovviare a difetto di impressione nella parte destra del legno inferiore).STC p.408. CNCE 72583 (recording one copy only, in Palermo).
[Bookseller: Libreria Antiquaria PREGLIASCO ]
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