Probus, M. Valerius
De interpretandis romanoru(m) litteris opusculum.
Iacobus Mazochius, Romae 1509 - 20 cc.nn. Per i più antichi P. s'interessò particolarmente di lingua, sulla quale lasciò agli eruditi posteriori una maniera di osservazioni preziose; ma, sempre per essi, dovettero altresi imporglisi questioni di critica testuale, di cui fu maestro ai Romani. Edizioni vere e proprie di lui ci sono esplicitamente attestate per Lucrezio, Virgilio e Orazio; certa si può dire anche l'edizione di Terenzio e di Persio; congetture furono fatte altresi per Plauto e Sallustio. In questa attività, che gli è caratteristica, P. si valse dei segni critici e dei metodi della filologia alessandrina. La sua autorità fu tale, che gli furono dipoi attribuite varie opere pervenute fino anoi, le quali o non sono apertamente di lui o con lui hanno rapporti assai discutibili. Scuola vera e propria non ne tenne; raccolse intorno a sé amici e seguaci, a conversar con loro scientificamente. - Con leggere fioriture. [Attributes: Soft Cover]
[Bookseller: belvederebooks]
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