GEROLAMO, Santo
Vita (et) Epistole de Sancto Hieronimo vulgare.
(In fine, recto f.266:) Impressa e la presente opera così con diligentia, emendata como di iucunde caractere & figure ornata ne la inclita & florentissima cita di Ferrara: per Maestro Lorenzo de Rossi da Valenza, ne gli anni de la sa1ute del mundo M.CCCC.XCVII. a di XIX. de Octobre (Ferrara 12.X.1497), in-folio, ff. (4) + 270 (2 n.n., III-CCLXIX, 1 n.n.), testo su due colonne in caratt. romano. Legatura coeva in cuoio su assicelle lignee con impressioni vegetali a secco ai piatti, al centro dei quali vi è un piccolo scudo araldico, fermagli con lacci e borchie parzialmente conservati; sguardie rinnovate. Titolo in grandi caratteri silografici, al f. (II) una splendida bordura a carattere architettonico con figure ed allegorie e, al centro, scena della nascita del Santo; al f. (V) nuovo titolo in grandi caratteri silografici e, al suo verso e al recto del f. (VI), due bordure al centro della prima l'iscrizione silogr. "Herculis. Esten. Ducis. Inclyti. ac invictiss…" e nell’altra si svolgono due scene raffig. S. Gerolamo che scrive una lettera che viene recapitata al Papa Damaso; quest’ultima è ripetuta al f. VI; al f. CCXXXXVIIII, v. e CCL r., due bordure analoghe, la prima a racchiudere un titolo e la seconda due scene susseguenti; al r. del primo dei due f. una vignetta verticale raffig. il santo con il leone, ed al f. CCLXVII, r. la stupenda impresa tipogr. del De Rossi, su fondo nero. Nel testo 180 vignette silogr. e gran numero di iniziali ornate su sei righe d'altezza. Splendido incunabulo in volgare, considerato tra i più bei figurati del Rinascimento italiano. Prima edizione, completa della Vita del Santo, che manca alla grande maggioranza degli esemplari, compreso quello della Pierpont Morgan Library. Lo stampatore Lorenzo de Rossi, nativo di Valenza Po (Alessandria), si stabilì a Ferrara alla metà degli anni Ottanta, stampandovi fino al 1497. Oltre al San Girolamo, impresse il De Claris Mulieribus, straordinari figurati tra i più ambiti del Quattrocento italiano. Della silogr. al verso del quinto f. si conoscono quattro varianti, che testimoniano come il progetto iniziale subisse delle modifiche in corso d'opera: quella con San Gerolamo nello studio, la più comune, quella con la dedica a Ercole d'Este, come nel presente esemplare, con la dedica ad Augusto Barbadico o a Eleonora d'Este. Le due dediche alla famiglia d'Este fanno pensare ad un loro diretto coinvolgimento nel finanziamento dell'opera, di cui però non rimane traccia. Buon esemplare a grandi margini (con alcuni restauri assai ben eseguiti a piccoli strappi marginali ed ai margini di pochi fogli, piccoli ritocchi ad alcune paroledei ff. 276-78). Martini 191. Kristeller, p. 147. BMC, VI, 614. IGI, 4746. Goff, H-178. Sander, 3404.
[Bookseller: Pregliasco Libreria Antiquaria di Umbert]
|