CLEMENTE VII (1523-1534).
MONITORIUM CONTRA DOMINOS ASCANIUM, VESPASIANUM ET ALIOS DE COLUMNA AC EORUM COMPLICES, ET ALIOS, QUI OMNIBUS SECULIS INAUDITUM SACRILEGII LAESAEQUE MAIESTATIS AC REBELLIONIS CRIMEN, IN PRINCIPEM APOSTOLORUM ET CLEMENTEM VII. PONTIFICEM MAX. TURCICA
In 4to (cm 18,5); cartoncino colorato del XVIII secolo; cc. 6. Margini sobri, ma ottima copia."La politica di Clemente VII diveniva sempre piu' filofrancese, e Ascanio Colonna, di fede imperiale come la maggior parte dei suoi consorti, si univa ad essi, stringendosi nell'opposizione al pontefice intorno al cardinale Pompeo. Quando questi capeggio' la spedizione che il 20 settembre 1526 vide i Colonnesi, in nome dell'autorita' imperiale e in odio al papa, mettere a sacco i palazzi vaticani e la basilica di S. Pietro, Ascanio era con lui. Addivenuto Clemente VII ad un accordo con l'ambasciatore imperiale, Ugo de Moncada, i Colonnesi dovettero ritirarsi, ma il loro scontento era pari alla volonta' del pontefice di non mantenere la promessa di perdono nei loro confronti. Cosi' Ascanio, Pompeo e Vespasiano Colonna furono compresi nel monitorio che il papa lancio' ai primi di novembre contro i Colonna... Poco dopo il pontefice fece assaltare le case dei Colonna a Roma e i loro possedimenti nella campagna romana e privo' il cardinal Pompeo della porpora" (D.B.I., XXVII, p. 271 e p. 409).F. Barberi, Tipografi Romani del Cinquecento. Guillery, Ginnasio Mediceo, Calvo, Dorico, Cartolari, Firenze, 1983, p. 94. F. Barberi, Le edizioni romane di F. Minizio Calvo, in: "Miscellanea G. Ferrari", Firenze, 1952, p. 83, nr. 77. Edit16, CNCE 41677(-79).
[Bookseller: Libreria GOVI Alberto - Modena - Italy]
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