CHRYSOLORAS Manuel (ca. 1350-1415)
GUARINO Veronese (ca. 1374-1460). Erotemata cum multis additamentis, et cum commentariis Latinis.
Ferrara, Giovanni Mazzocchi, 13 marzo 1509, Due parti in un volume in-8 (mm 148x94). 68 carte non numerate, 171 carte numerate, una non numerata. Al frontespizio marca tipografica del Mazzocchi incisa su legno: ‘Corona con in basso le iniziali I.M., in cornice’. Testo in greco e in latino. Legatura di Bozérian le Jeune in marocchino blu; piatti decorati da una cornice dorata a ferri floreali; titolo e decorazioni in oro al dorso, dentelles interne, sguardie in carta marmorizzata, tagli dorati; custodia in marocchino blu con titolo in oro al dorso. Esemplare in buono stato di conservazione, réglé in rosso; le prime carte un po’ brunite, lievi fioriture; cerniere e angoli della legatura usurati. Al recto del foglio di guardia anteriore antica nota a lapis dalla quale si evince che si tratta della copia ‘Masterman Sykes’ (Asta Evans, 21 maggio 1824, lot 1405: “blue morocco” Rarissima edizione, già in parte edita a Reggio nel 1501, che contiene un compendio compilato da Guarino Veronese degli Erotemata del Crisolora - gli Erotemata Guarini - seguiti dal ricco commento di Pontico Virunio e da una breve vita del celebre grammatico greco. La stampa ferrarese del Mazzocchi, prefata da una lettera agli studiosi del filologo aquinense Giovanni Maria Tricaglio, è particolarmente significativa dal momento che vede la luce proprio in uno di quei centri in cui il culto della lingua e delle lettere greche era stato più vivo. Infatti Guarino Veronese e suo figlio Battista furono per parecchi decenni precettori della famiglia d’Este e attirarono nella città adriatica due generazioni di umanisti tra cui spicca Niccolò Leoniceno. «Guarino had probably met Chrysoloras on his first visit to Venice with Kydones. Since his return to Italy the Greek scholar’s fame as a teacher had spread to Venice, and Guarino, who was teaching privately there at the time, was so fired with enthusiasm that he decided to be the first Italian to go to Costantinople to learn about Greek literature, just as Chrysoloras had been the first Greek to come to Italy to teach the Italian his language» (K. Staikos, Charta of Greek Printing, Cologne 1998, p. 114). LEGRAND III, 143; ADAMS C- 1503.
[Bookseller: Pregliasco Libreria Antiquaria di Umbert]
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