HORATIUS
(Carmina)
Venetiis, apud Aldum Romanum, mense Maio MDI, in-8, ff. 144, completo dell'ultimo bianco, legatura settecentesca in pieno marocchino granata, duplice riquadro di filetti e fregi agli angoli dei piatti, (il dorso è abilmente rifatto) dentelle int. e tagli dorati. Sebbene proveniente dalla Pembroke Library, l'esemplare è corto al margine inferiore: il legatore ha rifilato in alcuni casi la segnatura in basso e toccato lievemente, in un paio di pagine, l’ultima riga di testo. Prima edizione aldina, impressa nell’elegante carattere corsivo inventato da Aldo e disegnato da Andrea Griffo; la seconda opera di autori classici in formato tascabile ideato ed introdotto da Aldo nel formato portatile nel 1501 con il Virgilio, seguita da Petrarca e Giovenale, tutti pubblicati nello spazio di cinque mesi, dall’aprile all’agosto 1501. L’edizione è da considerarsi tra le 10 più rare impresse da Aldo, e paragonabile al “mitico” Virgilio del mese precedente: già il Renouard (p. 27-28, n.4) la definiva “édition non moins rare que la précédente de Virgile, et très précieuse”. Nel 1827 il Dibdin, Greek and Latin Classics, II, p. 89 ne conferma la rarità, ritenendo addirittura che Renouard l’avesse sottovalutato: “The first edition (of 1501) is perhaps a little under-rated both, in intrinsic and bibliographical, importance by Renouard. It is of considerabe rarity; and a good copy is of uncommun occurrence”. Esempl. fresco e non lavato (un alone di polvere sul primo f.). "He in 1500 was about to launch a series of classical texts in convenient small format - 'portable books in the nature of manuals', he said. They were intended to be personal possessions and obtainable at a price that could be afforded by studious persons ..." (Carter - A view of early typography, pp.73-74). Renouard 27.4. Ucla 34.
[Bookseller: Libreria Antiquaria Pregliasco s.a.s. di]
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