ARMANDUS DE BELLOVISU
De declaratione difficilium terminorum theologie philosophie atque logice.
Venetiis per Iacobum Pencium de Leucho 6 marzo 1507 - 8vo (cm 15.5), pergamena floscia coeva (piatti un pò tarlati, dorso restaurato) con astuccio protettivo in tela. Macchiette di muffa allangolo bianco inferiore delle ultime 3 cc., un piccolo alone bruno al margine esterno bianco di vv. cc. (non nel testo), peraltro genuino esemplare, complessivamente ben conservato, con le prime carte rubricate depoca in inchiostro rosso, in minuta grafia. Nota dappartenenza manoscritta coeva al margine inferiore del frontespizio. Cc. num. 124, (12 nn) in carattere gotico. Ristampa ai primordi del secolo di questopera già uscita in edizioni incunabole. Non comune tuttavia: non in Adams (cita la tarda edizione di Aldo, del 1586), ne in BMC STC ital. books; censimento Edit16 CNCE 3047 (14 copie censite) che però non riporta altre edizioni impresse in Italia oltre alla presente ed allaldina del 1586. Lautore fu un discepolo di Tommaso dAquino, lopera è sostanzialmente un commento aristotelico. Iacopo Pencio (o Giacomo Penzio) nacque a Lecco intorno alla metà del "400 ed operò a Venezia, dove morì probabilmente nel 1527 (data del suo testamento).
[Bookseller: Studio Bibliografico Paolo Rambaldi]
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