Mela, Pomponius
De situ orbis Hermolai Barbari fideliter emendatus.
ALbertinus de Lisona, (Venetiis) 1502 - Perg. con materiale ant. 24 cc.nn. L'acenno alla vittoria di Britannia fa supporre che P. M. abbia scritto, fra il 43 e il 44 d.C., i tre libri che costituiscono la più antica opera geografica in latino a noi giunta. L'opera è fondamentale per lo studio della cartografia classica. Il Barbaro (1453 o 1454 - 1493) viene collocato nel gruppo dei grandi filologi della seconda metà del Quattrocento, accanto a Lorenzo Valla, a Giorgio Merula, che egli conobbe assai bene, al Poliziano, a cui lo univa , oltre a una personale simpatia, il comune proposito di restaurare la classicità nel suo splendore offuscato dalle barbarie. - Antico ex-libris ms. e 2 antichi timbri sul titolo. La carta leggermente brunita, alone d'acqua al margine int. di parte del vol., strappetto al margine int. del titolo, ma esemplare a larghi margini con testimoni.
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