Il Piovano Arlotto. Capricci Mensuali D'Una Brigata Di Begliumori, Con Note Di Succhiellino Cherico. Anno Secondo. Firenze, a Spese Della Brigata De' Begliumori, E Coi Tipi Barbera, Bianchi E C., 1859
. Cm.24, 5x15, 8. Pg.704. Legatura in mz. tela con piatti originali applicati alla coperta. Esemplare in barbe. Alcune illustrazioni nel testo. Raccolta dei fascicoli del foglio satirico mensile fiorentino, definito dallo Stiavelli "una delle pił belle, gustose ed eleganti riviste che abbia avuto l'Italia". La pubblicazione era curata da Foresi, Fanfani e Fantacci, e tra i colaboratori sono da annoverare, tra gli altri, Mazzini, Niccolini, Hugo, Guerrazzi, Montanelli, Tommaseo, etc. Trae il nome dalle celebri facezie del piovano Arlotto Mainardi (1396-1484), rettore per molti anni della pieve di San Cresci a Macioli (Pratolino) e famoso per i suoi scherzi e le sue burle. > Rondoni, "I giornali umoristici fiorentini del triennio glorioso", 63 e succ.
[Bookseller: Alibris]
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