Repertorium veridicum aureum ac preclarissimum excellentissimi iuris vtrisque luminis do. Anto. Corse in Abb. Panor .
Mediolani impensis. Jo. Jacobi et fratrum de lignano : Jo 1511 die xxij. mensis Octobris In folio grande (cm 28,5 x 42,4), legatura piena pergamena tratta da antico antifonario o Exultet dai capilettera in rosso e blu, cc 141 i.e. 271, impresa al frontespizio (Angelo sostiene fra le braccia l'ostia raggiante con al centro il monogramma di Cristo e intorno al cerchio il nome dell'editore. Ai lati in basso: IOL) e al fine, colophon al fine con dati tipografici dello stampatore Scinzenzeler. Esemplare in buone condizioni, integrazioni ai marginii delle primissime cc, carta forte, rade bruniture. Prestigioso esemplare di questo commento del celebre canonista Corsetti (1450-1503), lettore di diritto canonico all'Università di Bologna tra il 1479 e il 1488, giurista e vescovo siciliano nato a Noto nel 1450 e morto nel 1503, al testo del Tedeschi (1386-1445), canonista benedettino nato a Catania nel 1386, morto a Palermo nel 1445. Fu professore a Parma, Siena e Bologna, arcivescovo di Palermo dal 1435. Esso è infatti il medesimo esemplare collazionato dala bibliografia delo Balsamo ". Giovann'Angelo Scinzenzeler tipografi in Milano, Sansoni 1959 "n. 95; Corsetti A. Repertorium veridicum aureum, Milano 1511: "In folio, cc 268 num con molti errori (3nn 4-192, 197-266, 263, 138, 141 ultima bianca 2 col. 70 linee, iniz ornate. Bella edizione. Non è segnalata da repertori, salvo che da Suterm, 145. L'esemplare esaminato è quello appartenuto a Filippo Archinto, come risulta dalla firma sul frontespizio; probabilm dell'A. sono le fitte note ms che riempiono l'ultima carta bianca e continuano in un foglio aggiunto con un lungo repertorio di opere giuridiche". Filippo Archinto nacque a Milano nel 1500 e si addottorò in diritto a Pavia a 20 anni, poco dopo fu ascritto al Collegio dei giuristi milanesi, molto presto diventò uomo di fiducia dell'Imperatore in Italia. Fu in seguito chiamato a Roma da Papa Farnese ed entrò formalmente nella curia romana ove iniziò una importante carriera. Fu il tramite tra Paolo III e S. Ignazio per le concessioni a favore dei Gesuiti in Italia. Due esemplari censiti in SBN. DBI, vol 29 pp da 540 a 522. DBI vol III p. 761,763. Superbo cimelio.
[Bookseller: Studio Bosio]
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