Bulla Leonis X Pont. Maxi. Convocationis & Salvico(n)ductus o(mn)ium ad conciliu(m) Lateran. venire debêtium & indulgentia. concessa. labora(n)tibus pro universali pace lecta in Nona session. sac. Later. concilij in Late. basili.
s. l. s. e. 1514 Placchetta in 16° (cm 10 x 14), copertina ricavata da Exultet o Salterio settecentesco, in rosso e nero, cc (4), senza paginazione, stemma di papa Medici al frontespizio, esemplare in buone condizioni, carta brunita, parzialmente in barbe. Il volumetto contiene il testo, impresso in caratteri gotici, di indizione della nona sessione del Concilio Laterano V e reca la data impressa al fondo del maggio (all'epoca il terzo mese dell'anno) 1514, secondo anno di regno del pontefice. Leone appare il continuatore della politica di Giulio II, consistente nel rafforzare la potenza temporale della Chiesa romana facendone la guida politica di un'Italia sgomberata da dominatori ultramontani. L'Italia tutta è lacerata da guerre, il primo invito ed impegno è ricondurre un po' di pace, "bella sedare", comporre dissidi, aggregare gli uomini, l'unità è più che mai necessaria in questo momento, con i Turchi alle porte e lo scisma gallicano e l'anticoncilio pisano, per far fronte comune contro gli "empi implacabili nemici della Croce di Cristo". Si ribadisce l'impegno a raccogliere l'eredità di lotte e di intenti del predecessore al Soglio di Pietro. Da ogni parte d'Europa, convengano a Roma in Laterano a questo "laudabile, sanctum ac pernecessarium " Concilio, "uomini preclari in ogni scienza e prestanti", invito rivolto a tutte le gerarchie ecclesiastiche e dignità civili. La più grande vittoria sul versante spirituale fu colta dal pontefice con l'ottenere che la Chiesa di Francia si recasse a Roma a partecipare al Concilio riformatore. Nessun esemplare di questi documenti in SBN, che cita edizioni in 4° ad opera dell'impressore Silber, ne' in altre biblioteche consultate. "Enciclopedia dei Papi", Treccani 2000.
[Bookseller: Studio Bosio]
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