Textus sequentiarum/ cum optimo commento.
(Koln, Heinrich Quentell, 1494 c.).In-4°, cc.num.CXXXIIj+13 cc.nn. Car. gotico, 46 ll. Al front., sotto il tit., bella xilogr. (mm.100x90) raffig. S. Tommaso e 2 discepoli all'interno dello studio ed il motto: "Accipies tanti doctoris dogmata sancti". Alcune capil. in rosso, testo entro al commento in 2 corpi diversi di gotico. Note mss. al margine di alcune cc. Leg. p.perg. coeva, tit. ms. al dorso, tagli colorati. Ex-libris araldico al piatto ant.: "John William Willis Bund". Altro ex-libris ms. al front.: "Residentia Societatis (de) Jesu ad S. Bernard(us). catalogo inscriptio". Rest. al marg. della xilogr. e al marg. sup. delle prime 2 cc., che non lede il testo. Bell'esempl. - C. 1r: "G Rates nùc omnes red/ damus domino deo q/ sua nativitate nos libe/ ravit de dyabolica pote/ state".C.nn.132 (in fine al testo): "non mutande foveat intuitus".Schreiber, Manuel, 5241; Voulliéme, Koln 1080; Bohatta, Liturgische Bibl., 1076; Polain, (B) 3500; Voulliéme, Berlin 1042; Sheppard, 1022; Proctor, 1422; BMC I, 283; GW, M41640; Goff, S-457 riporta solo due copie; Goff E-149, tre copie. IST riporta solo un esemplare in Italia, alla Biblioteca Apostolica Vaticana. IGI, 8915-16, indica due edizioni: 1492 e 1496. NUC attibuisce l'autore dell'opera ad "Ilario l'Innologo", di cui non sappiamo quasi niente. L'iscrizione xilografica del frontespizio, fu utilizzata per la prima volta dallo stampatore Heinrich Quentell, a Colonia. Varianti più tarde di questa stessa incisione, furono impiegate successivamente da Johann Shoensperger, Augsburg (1497); Heinrich Reger, Ulm (1499?); Johann Froschauer, Augsburg ed altri. Sia gli inni che le sequenze erano parte integrale della liturgia cattolica medioevale. Le sequenze divennero, nel XIX° secolo, consuetudine dell'innalzarsi di parole adatte alle melodie formate dal prolungamento della nota finale dell'Alleluia nella Messa. Quest'opera è ritenuta anonima da molte fonti, ma Helmut Gneuss nomina quale autore un certo innologo conosciuto come Ilario. Un'altra fonte cita un Ermanno Torrentino. Questa è la prima edizione Quentell, assai rara.
[Bookseller: Libreria Antiquaria Gonnelli s.r.l.]
|