FOLENGO TEOFILO
MERLINI COCAI POETAE MANTUANI LIBER MACARONICES LIBRI XVII NON ANTE IMPRESSI.
Venetiis, in aedibus Alexandri Paganini, kalen. ianua. 1517, in-8 picc., ff. 132 n.n. (l¯ultimo bianco), caratt. corsivo. Legatura 600esca in pergamena, titolo ms. al dorso. Prima edizione, di eccezionale rarita', di uno dei testi piu' originali della letteratura italiana cinquecentesca, capostipite della letteratura maccheronica, che da questo prende il nome. Impressa nel delizioso carattere corsivo del Paganini. Figlio di un notaio mantovano, Folengo, il cui nome di battesimo era Gerolamo, nacque a Mantova nel 1491 e fu avviato alla vita religiosa sin dal 1508, assumendo il nome di Teofilo. Dal 1524 divento' precettore privato dei figli di Camillo Orsini stabilendosi a Venezia. Folengo coltivo' assiduamente il genere maccheronico-goliardico, che aveva all¯epoca largo seguito nella cultura veneta, elevandolo a strumento stilistico-letterario vero e proprio. Attraverso un linguaggio personalissimo, misto tra forme del latino classico e lessico dialettale, riusci' a dare un ritratto assolutamente anticonvenzionale della realta' sociale del suo tempo. L¯Opus maccaronicum o Maccheronee e' la sua opera piu' nota, raccolta in quattro redazioni piuttosto diverse tra loro (1517; 1521; 1539-40; 1552 postuma); contiene: Zanitonella, narrazione dell¯amore non corrisposto di Zani per Tonella; Moscheide, poema eroicomico sulla guerra tra le mosche e le formiche; una serie di epigrammi; il Baldus, poema in esametri sulle avventure di Baldo, discendente di Rinaldo. Quest¯ultima opera ebbe un¯influenza sull¯opera di Rabelais. Il fatto che l¯opera fosse destinata ad un pubblico popolare giustifica la deperibilita' degli esemplari delle prime edizioni; questa prima e' conservata in sole 13 raccolte in Italia. ¯Folengo fa vestire ai propri personaggi i vizi e le virtu' delle genti del suo tempo, dando vita ad un catalogo, a tratti caricaturale, sempre coinvolgente... cerca la trasgressione, la parolaccia, il ribaltamento o il riso, demonizzato dalla religione, ma una cifra, secondo Aristotele per differenziare l¯uomo dall¯animale (Centini). Bell¯esempl. genuino. BRUNET, II, 1316: ¯Premiere edition de ce chef-d¯oeuvre macaronique¯¯. MANCA AD ADAMS e BMC.
[Bookseller: Libreria Antiquaria PREGLIASCO - Torino ]
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