[Novellino].
Le ciento novelle antike.
Bologna, Girolamo Benedetti, agosto 1525. "In-4° (mm 207x138). 6 carte non numerate, 40 numerate, due carte non numerate di cui l’ultima bianca. Carattere romano. Legatura di Binda in marocchino rosso, con impressioni dorate e a secco ai piatti, titolo e note in oro al dorso. Esemplare ad ampi margini, in buono stato di conservazione; le carte i2-i3 e k3-k4 rimarginate. Nota bibliografica manoscritta dell’abate Luigi Razzolini, autore della celebre Bibliografia dei testi di lingua a stampa citati dagli Accademici della Crusca. Al contropiatto ex-libris: ‘Ulrico Hoepli’ e ‘Bryan Palmes’. Prima rarissima edizione della più antica raccolta di novelle in volgare, dedicata dal curatore Carlo Gualteruzzi al conterraneo Gorio Gherio, vescovo di Fano. Il titolo di Ciento novelle, con cui l’opera venne in seguito chiamata si deve proprio a questa prima stampa Gualteruzziana, voluta da Pietro Bembo e esemplata su uno o più codici da lui procurati. Probabilmente la vulgata del Novellino, come corpus composto da cento novelle, si deve a una tradizione post-decameroniana:. «la raccolta originaria o Ur-Novellino, redatta da un compilatore anonimo verosimilmente sul finire del Duecento a Firenze, comprendeva novelle vere e proprie, ma anche brani didascalici, sentenze, moralità ecc.; cioè una serie di unità narrative e di unità non narrative, che erano meno di cento ed erano semplicemente separate da uno spazio e dall’iniziale colorata, senza rubriche e senza numerazione, secondo la testimonianza del ms. più antico […]. Poi, forse all’inizio del Trecento sempre a Firenze, qualcun altro ne ha modificato la struttura e la consistenza, eliminando alcuni moduli, spostandone altri e aggiungendo delle novelle attinte altrove; in una fase successiva, ma sempre all’inizio del secolo, sono state introdotte le rubrice, approssimative e spesso imprecise; è probabilmente cinquecentesca la numerazione del nuovo ordinamento […]. Il Novellino vulgato, cioè la raccolta in cento novelle, è il risultato di questa cospicua riorganizzazione macro-testuale dell’Ur-Novellino» (Il Novellino, a cura di Alberto Conte, Roma 2001, pp. xv-xvi). Gamba 685; Passano, p. 130. Exceedingly rare first edition of the oldest collection of Italian tales, written by an anonimous Florentine author at the beginning of the 13th century. "
[Bookseller: Philobiblon S.r.l.]
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