BRUNI LEONARDO (ARETINO)
Historia Florentina tradotta da Donato Acciaioli.
Venezia, Giacomo De Rossi, 12 febbraio 1476.In-fol. (mm.315x215), cc.nn.218; 41 linee, caratteri romani. Spazi capitali. Leg. p.pelle. sec.XIX, titolo oro al dorso, piatti impressi a freddo con stemma nobiliare al centro in oro, tagli dorati. Lievi bruniture marginali su poche carte, cerniere rinforzate, ma ottimo esemplare, in carta forte. - Leonardo Bruni, detto l'Aretino, nacque ad Arezzo nel 1370; nel 1405 cominciò la carriera dei pubblici uffici a Roma, sotto Innocenzo VII. Dopo il concilio di Costanza (1414) si trasferì definitivamente a Firenze dove tenne la carica di cancelliere della Repubblica dal 1427 sino alla morte, avvenuta nel 1444. Bruni fu un umanista di profonda cultura e tra i maggiori scrittori in latino del suo tempo, soprattutto come traduttore dal greco di Platone e di Aristotele dei quali tradusse numerore opere. La sua opera più importante è l'Historia Florentina: la prima storia di Firenze basata su un accurato esame critico delle fonti grazie anche agli incarichi di Cancelliere che il Bruni ricoprì prima alla Corte papale e poi a Firenze.Divisa in dodici libri, iniziata nel 1414 e conclusa con il Commentario degli avvenimenti del suo tempo (Rerum suo tempore gestarum commentarius) scritto nel 1378-1440, l'opera è tesa a esaltare la libertà di Firenze, ad affermare il suo ruolo egemonico in Italia, rivolgendo l'attenzione più alla costituzione interna e alle vicende civili, che non alle imprese militari: sono concetti espressi con una profondità e un senso critico insoliti alle cronache del tempo.Hain, 13172; B.M.C., V, 215; IGI, 7940; Goff, 873; Id., B-1247; Moreni, II, 162-163; D.B.I., XIII, 640-646.
[Bookseller: Libreria Antiquaria Gonnelli s.r.l.]
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