BRUNI LEONARDO (ARETINO), POGGIO BRACCIOLINI GIAN FRAN (...)
Historia Florentina tradotta da Donato Acciaioli. (Legato a:) Historia Florentina tradotta da Jacobus Poggius.
Venezia, Giacomo De Rossi, 12 febbraio 1476 - Venezia, Le Ronge, 8 marzo 1476.2 opere in un vol. in-fol. (mm.315x225), cc.num.218 (la prima opera) e cc.num.116 (la seconda opera); 41 linee, caratteri romani. Spazi capitali, numerosissime note manoscritte in bella grafia di più mani (sec. XVII) ai margini di molte cc. Bella leg. p.pelle sec.XIX, titolo oro su tassello nero al dorso. Ottimo esemplare a pieni margini, in carta forte. - Poggio Bracciolini Gian Francesco (Terranova Bracciolini 1380 - Firenze 1459) occupò importanti magistrature alla Corte di Roma; nel 1404 ricoprì l'ufficio di scrittore apostolico, fu poi all'estero al Concilio di Costanza. Visitò varii monasteri svizzeri, francesi e tedeschi che gli permisero di scoprire opere di classici. Nel 1423 tornò a Roma con l'ufficio di Segretario Apostolico, che nel 1453 cambiò con quello di Cancelliere della Repubblica fiorentina. Il Bracciolini non fu un pensatore di rilievo, ma più di ogni altro umanista del primo '400, espose in maniera agile dottrine da lui ben assimilate. Usò una prosa latina viva e senza pedanteria; importanti fra le sue opere: Dialoghi, De Varietate fortunae, Liber facetiarium e Historia florentina, che fu volgarizzata dal figlio Jacopo (1442-1478). Questa Historia abbraccia le cose della Repubblica fiorentina dal 1350 al 1455 e costituisce una fonte a stampa di notevole importanza.Leonardo Bruni, detto l'Aretino, nacque ad Arezzo nel 1370; nel 1405 cominciò la carriera dei pubblici uffici a Roma, sotto Innocenzo VII. Dopo il concilio di Costanza (1414) si trasferì definitivamente a Firenze, dove tenne la carica di cancelliere della Repubblica dal 1427 sino alla morte, avvenuta nel 1444. Bruni fu umanista di profonda cultura e tra i maggiori scrittori in latino del suo tempo, soprattutto come traduttore dal greco di Platone e di Aristotele, dei quali tradusse numerose opere. La sua opera più importante è l'Historia Florentina: la prima storia di Firenze, basata su un accurato esame critico delle fonti grazie anche agli incarichi di Cancelliere che il Bruni ricoprì prima alla Corte papale e poi a Firenze.Divisa in dodici libri, iniziata nel 1414 e conclusa con il Commentario degli avvenimenti del suo tempo (Rerum suo tempore gestarum commentarius) scritto nel 1378-1440, l'opera è tesa ad esaltare la libertà di Firenze, ad affermare il suo ruolo egemonico in Italia, rivolgendo l'attenzione più alla costituzione interna e alle vicende civili, che non alle imprese militari: sono concetti espressi con una profondità ed un senso critico insoliti alle cronache del tempo.Hain, 13172; B.M.C. V, 215; IGI, 7940; Goff, 873; Goff, B-1247; Moreni II, 162-163; D.B.I., XIII, 640-646.
[Bookseller: Libreria Antiquaria Gonnelli s.r.l.]
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