Bury, Richard de (1287-1345).
Phylobyblon.
Spira, Johann e Conrad Hist, [dopo il 13 gennaio 1483]. "In-4° (208x145). Segnatura: [a-e8]. 40 carte non numerate di cui l’ultima bianca;. Testo su 31 linee, carattere 87G. Alcune iniziali in inchiostro rosso e marrone. Legatura coeva in pelle di scrofa montata su assi di legno e chiusa da un fermaglio sul taglio esterno. Esemplare in buono stato di conservazione, restauri al margine della carta a1, alcune gore e fori di tarlo ai margini delle ultime carte; una crepa lungo l’asse lignea del piatto anteriore della legatura, sguardie in pergamena moderna. Alcune note manoscritte nel testo; curiosa area di stampa di 10 linee impressa a secco all’ultima carta. Seconda edizione del primo trattato di bibliofilia. Questo libro segna anche l’inizio dell’attività tipografica dei fratelli Hist a Spira, come si evince dalla loro epistola prefatoria al volume datata 13 gennaio 1483. L’autore del Phylobyblon, il benedettino Richard de Bury, figlio di Sir Richard Aungerville, studiò filosofia e teologia ad Oxford, fu arcivescovo di Durham e cancelliere del re d’Inghilterra. Il de Bury, un anno prima della morte «nel gennaio del 1334, aveva terminato di scrivere il Philobiblon, quel “trattatello sull’amore dei libri” che gli avrebbe assicurato la riconoscenza e l’affetto di generazioni di bibliofili. E fu proprio la passione per i libri – “Nessuno ne aveva più di lui”, dice Petrarca, e il de Chambre: “Il suo maggior piacere era nella gran quantità di libri che aveva” – a dettargli il Philobiblon, unica opera che gli si conosce, scritta al termine della sua vita e che, di capitolo in capitolo, assume l’aspetto di un manuale pratico di bibliofilia e di un trattato di morale, alternando considerazioni sull’evoluzione della civiltà ed altre sullo sviluppo della storia, più strettamente legate alla sua esperienza e alla funzione politica. In realtà, come ogni altra testimonianza di una passione autentica, il libro può essere letto come una sorta di autobiografia» (R. de Bury, Philobiblon, a cura di Pino di Branco, Milano 1998, p. 9). HC* 4150; BMC II, 502; Goff R, 192; F. Geldner, Die Deutschen Inkunabel-Drucker, I, 192. Beautiful copy in original binding of the second edition of the first Bibliophily treatise, written in in the 14th century by the English bishop Richard de Bury, but printed in England only in 1599. The work contains the rules based on which the author thought the library of the Durham College should have been run. "
[Bookseller: Philobiblon S.r.l.]
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